Claro, Ss. Nazaro e Celso:
storia e arte

   
La chiesa

La chiesa dei santi Nazaro e Celso è situata nella parte nord di Claro, nella frazione di Scubiago.
Risale al secolo XII, ma è stata completamente rifatta nel 1600 e nel 1700: di antico resta il porticato.
La chiesa, con pianta a croce latina, aveva un soffitto a cassettone fino al 1904, quando venne sostituito dall'attuale volta.
Fin dal 1400 circa la chiesa dei santi Nazaro e Celso era la parrocchiale; dal 1928 fu parrocchiale anche la chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano.
Nel 1967 le due Parrocchie allora esistenti vennero unite nell’attuale Parrocchia di Claro, con un’unica chiesa parrocchiale, quella dei santi Rocco e Sebastiano, al centro del paese.

S. Nazaro
I restauri

Negli ultimi anni vi sono stati due interventi di restauro.
Nel 1970 la chiesa fu sistemata in modo liturgicamente funzionale, secondo le direttive del Concilio Vaticano II: nel presbiterio vennero collocati un altare cubico e l’ambone in granito.
Dopo l'incendio al presepe del 6 gennaio 2004, la chiesa era particolarmente danneggiata dal fumo intenso che ne ha annerito le pareti e la volta, ma soprattutto aveva rovinato i dipinti e gli stucchi del presbiterio.
Nel marzo 2007 si è dunque dato inizio ai lavori di ripristino di questo prezioso edificio, con l'intervento particolare del restauratore Sig. Andrea Meregalli.
La chiesa vien riconsegnata alla Comunità con le celebrazioni festose di riapertura di sabato 8 e domenica 9 settembre 2007.

 
Le opere d’arte

Nell'abside vi sono tre importanti riquadri con, al centro la Crocifissione, e ai lati i due martiri guerrieri: S. Nazaro a sinistra, e S. Celso, a destra.

 
Presbiterio

Nella volta del coro appaiono dei dipinti del 1600: nelle lunette laterali vi sono raffiguranti S. Giovanni Battista e S. Gerolamo, mentre nelle tre lunette centrali le sante Eurosia, Caterina e Petronilla.

 
Volta

Pure importanti sono gli stucchi del coro, opera di artigiani di Porlezza come risulta dai pagamenti del 1664 e del 1671.

 

Nelle due vele anteriori, all’altezza dell’altare, ci sono Abramo e Mosè, i Patriarchi dell'Antico Testamento, e i quattro Evangelisti nei medaglioni sottostanti.

Mosé

Nel corso dei restauri del 1970, sull'arco trionfale si è ricuperato un bellissimo affresco quattrocentesco, raffigurante l'Annunciazione: è attribuito ad Antonio da Tradate o alla sua scuola.

Maria

Della stessa epoca è il dipinto ritrovato sulla parete sud, dove si intravvedono parzialmente le figure dei Santi Rocco e Sebastiano.

Ss. Rocco e Sebastiano

La chiesa è ornata da tre belle tele ad olio seicentesche raffiguranti: “La Natività”, “La Santa Cena” e “S. Carlo Borromeo“

 
Natività

Inoltre si trova una pregiata antica statua lignea della Madonna.

 

La vetrata del rosone con la “Pesca miracolosa” e le vetrate con i simboli dell'Eucarestia, nella cappella del Santissimo Sacramento, sono opera dell'artista Max Läubli.

 
   
 

 

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